SALONE DEL MOBILE 2021: ARREDARE IN GREEN

E voi avreste mai immaginato che dagli scarti del caffè potesse essere costruita una scrivania?

Al Salone del Mobile 2021 è successo anche questo… Infatti, una selezione di aziende ha indagato il complesso e sfaccettato tema della sostenibilità presentando nuovi prodotti.



Oasi è la cucina disegnata da Stefano Boeri Architetti per Aran Cucine, anche se più che una cucina è uno spazio da vivere. Partendo dal classico schema della cucina a isola, Oasi definisce un essenziale blocco tavolo da pranzo-piano cottura in cui fiorisce un albero di limoni. Perché proprio un limone? Albero robusto e sempreverde, il limone fiorisce in tutte le stagioni ed è capace di attraversare territori e generare forti componenti di affettività e di raccoglimento. Ripristinare un rapporto sano e simbiotico tra uomo e ambiente è la mission di Oasi.


Reviva è una nuova gamma di tessuti creata dal riciclo di bottiglie in PET post-consumo e ulteriormente riciclabile al termine del suo utilizzo. Più precisamente, che cosa succede alle bottiglie di plastica? Attraverso un processo meccanico, le bottiglie vengono trasformate in polimeri, cioè in filato di PET riciclato, senza l’utilizzo di sostanze chimiche che potrebbero essere pericolose per l’ambiente, fino a diventare una collezione tessile; infine, l’utilizzo di poliestere riciclato richiede un minor numero di passaggi di lavorazione, significa che vengono impiegate meno energia e acqua durante il processo produttivo, con conseguente riduzione delle emissioni di carbonio. Il nuovo progetto firmato RaDa è 100% made in Italy a km0.


Fusion green è il versatile sistema d’arredo per ufficio disegnato nel 2018 da John Bennet e Sakura Adachi per CUF Milano. I piani di lavoro, le mensole e i mobili contenitivi sono realizzati con pannelli multistrato rivestiti in linoleum, un materiale ormai in disuso di derivazione naturale: olio di lino, farina di legno, canapa e pigmenti coloranti calandrati su tessuti di juta naturale. Invece, i pannelli divisori fra le diverse postazioni con grandi pareti verdi e i tappi di chiusura dei tubolari derivano dagli scarti del caffè. Lo spazio di lavoro coadiuvato dall’ecologia aiuta i lavoratori a ridurre lo stress e permette un maggior controllo della qualità dell’aria.

Per CUF Milano ormai non ci sono più scuse per non spegnere la sveglia dell’ufficio al mattino!